Aggiungere benessere alla propria vita con i Peak States - Lorenza Meneghini | Peak States Italia
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Aggiungere benessere alla tua vita

Aggiungere benessere alla propria vita con i Peak States

Sono una rappresentante dell’Institute for the Study of Peak States (Istituto per lo Studio dei Peak States) e al suo interno ho imparato che, molto semplicemente, aggiungere benessere alla propria vita vuol dire vivere i “Peak States” costantemente, o almeno molto spesso.
Vediamo insieme cosa vuol dire esattamente?

Che cosa sono i Peak States?

Ti sei mai svegliato una mattina sentendoti bene, leggero, completamente in pace con te stesso? Quel giorno magari tutto ti è andato liscio e ti era così facile vedere la vita positivamente. Oppure hai mai provato un senso di amore profondo che è restato con te per un periodo di tempo piuttosto lungo? Quella sensazione di calore e calma radiosa, amore verso una persona, un animale, un luogo.
Queste esperienze magari sono durate per qualche ora o per qualche giorno.

Noi chiamiamo queste sensazioni Peak Experiences, cioè momenti, esperienze dove il nostro stato di coscienza è più elevato. Quando queste esperienze diventano permanenti, diventano degli stati, quindi i Peak States.
Esatto: uno stato di profonda armonia e pace costanti, uno stato in cui tutto viene vissuto con positività.
Peak States sono stati originali di benessere, propri per natura della psiche umana.
Ce ne sono di diverso genere e ognuno si differenzia per caratteristiche e sensazioni specifiche.

Come funzionano i Peak States?

Immagina di essere una macchina.
Immagina che all’interno di questa macchina vengano installate casse hi-tech per migliorare la resa dell’impianto audio.
La macchina è la stessa, ha un sistema audio come prima, ma è più performante. Funziona meglio.

In pratica è ciò che fanno i Peak States!
Ci danno la possibilità di vivere in modi migliori, più pieni, ricchi.
Questi stati elevati di coscienza sono intrinsecamente positivi, quando li sperimentiamo noi “funzioniamo” esattamente nel modo in cui siamo stati progettati.
È un nostro diritto di nascita averli, ed ognuno di noi può ottenerli. Dovremmo essere così tutto il tempo!
Si diventa più funzionali: ti accorgi di sperimentare un Peak State perché sei altamente attivo, operativo.
Ed eccoci al punto: i Peak States non portano via i problemi, ma aggiungono delle sensazioni o delle esperienze particolari alla nostra vita, come percepire una felicità costante o avere una mente silenziosa e sgombra da pensieri.

Che cosa causa i Peak States?

Certe esperienze della nostra vita, di solito molto intense, come la scalata di una montagna, una meditazione molto profonda, o la partecipazione a una maratona, possono portarci a provare una Peak Experience per un certo tempo.
Però poi si ritorna alle sensazioni “abituali”, con i soliti problemi e lo stesso modo di vivere di sempre.
Nel nostro mondo attuale, si pensa che le esperienze piacevoli siano alternate a quelle spiacevoli e spesso che quelle più positive si provino molto più raramente di quelle negative.
Ma non dovrebbe essere così: i Peak States corrispondono al corretto funzionamento di processi all’interno di noi stessi.
C’è una base biologica per ogni stato che è correlato al modo in cui le nostre cellule funzionano.
Se riusciamo a farle funzionare in una maniera particolare, la conseguenza di questo funzionamento è la nostra esperienza di un Peak State.

Che cosa ostacola i Peak States?

Non sono gli eventi traumatici che abbiamo vissuto da piccoli a ostacolare i Peask States, ma quelli che sono successi in particolari momenti prima della nostra nascita.
Sono quei momenti del nostro sviluppo embrionale, quando il nostro organismo si faceva più complesso, quando le nostre cellule hanno cominciato a fare qualcosa di completamente nuovo da quello che facevano prima. Questi si chiamano momenti chiave dello sviluppo di un individuo.
Se in quel momento tutto è andato liscio, perfetto! Quando arriviamo in questa vita, nasciamo con un Peak State.
Sfortunatamente qualcosa va sempre storto (di solito sono traumi fisici a livello cellulare), anche se in piccolissima parte.
Che cosa si può fare per vivere questi stati?
L’Institute for the Study of Peak States ha lavorato per più di 25 anni per trovare il metodo per dare portare ognuno di noi in questi stati.
Con il giusto metodo si può “aggiustare” ciò che è andato storto, così facendo si può ristabilire quel determinato stato.

Durante un processo per ristabilire un Peak State, il cliente è portato indietro nel tempo a un particolare evento dello sviluppo della coscienza. Usando tecniche come la Whole Hearted Healing® o WHH® o la Emotional Freedom Technique® (EFT®si sciolgono i blocchi che potrebbero essere presenti. Quest’ultima, per esempio, è un’esperienza di meditazione, accompagnata da una musica specialmente composta e da frasi guida ben precise.

Nei protocolli Peak States per tutti viene usato una particolare sequenza di regressione, musica e frasi e l’obiettivo è quello di portare tutte le persone agli stessi risultati, ovvero in uno stesso stato di coscienza.
Facciamo un esempio: eseguire il “Silent Mind” (uno dei protocolli Peak States) sulla persona A ed eseguirlo sulla persona B, dovrà avere lo stesso identico risultato su entrambe.
Classicamente un guru suggerisce di ripetere il suo percorso per raggiungere il risultato che lui ha ottenuto, ma quanti riescono davvero ad arrivare a quello stesso stato?
Di solito nessuno.
Il motivo è che quel guru in realtà si è imbattuto casualmente nel giusto evento da sistemare nel suo caso specifico, l’ha sistemato inconsapevolmente e pensa corretto raccomandare gli stessi passi che ha fatto lui per raggiungere quel livello. Purtroppo in realtà spesso sta condividendo solo i rituali che l’hanno portato fin là, ma non può condividere il nocciolo del problema che lui stesso in qualche modo ha risolto.

Che tipo di Peak States puoi acquisire?

Con gli anni abbiamo trovato tecniche per restituire alcuni degli stati possibili alle singole persone.
Quelli a nostra disposizione sono:

  • Inner Peace, ossia la pace interiore: in questo stato si è nel momento presente tutto il tempo e le attivazioni emozionali sono ridotte.
  • Brainllight, nel quale certi aspetti della vita di una personalità diventano positivi.
  • Silent Mind/Tribal Block, toglie il brusio di sottofondo che si ha nella mente e rimuove i legami disfunzionali che si hanno con le altre persone.

E se non ci fosse qui lo stato che desidero?

Le nostre esperienze positive, quasi estatiche, sono veramente personali.
Spesso confondiamo lo stato di benessere con ciò che l’ha causato per esempio “la bellezza della natura mi ha tolto il fiato” oppure “mi sento veramente bene quando al lavoro riesco a connettermi con qualcuno” e così via.
È possibile trasformare quelle brevi esperienze in uno stato durevole nel tempo attraverso il percorso chiamato Peak Experience to State.

Che cosa non può portare un Peak State?

Una cosa molto importante da ricordare è che può capitare di desiderare un Peak State come se fosse la manna dal cielo, la soluzione a tutti i nostri problemi.
Uno stato elevato della coscienza può aiutare il percorso di un individuo, può alleggerire la reazione a certi eventi traumatici, ma non li cancella, non li fa svanire o non accadere, non può cancellare il dolore.

In quest casi, invece, per eliminare la sofferenza, quel che serve è l’approccio che ha come obiettivo il togliere malessere.
Durante eventi che possono scatenare emozioni forti, le caratteristiche dello stato saranno sempre lì, in sottofondo. Appena la tempesta emotiva passerà, i benefici dello stato torneranno ad essere più evidenti.

Per una tecnica terapeutica, la guarigione è l’obiettivo.
Per una terapia Peak States, la guarigione è solo un mezzo.
Dott. Grant McFetridge

Vivere i Peak States costantemente nella propria vita è quindi possibile, con percorsi di accompagnamento scelti in base alla situazione di ogni persona.
La vita può diventare meravigliosa, con semplicità.

Scrivimi per avere informazioni, se hai dubbi o domande. Sono sempre felicissima di confrontarmi e parlare!







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